I vent’anni della Matiz

Il magazine Motor1.com celebra i 20 anni dal lancio della Matiz in Italia con un articolo intitolato Daewoo Matiz, i 20 anni della Fiat “mancata”.

Strano destino quello della vendutissima citycar coreana, nata inizialmente come erede della Cinquecento

Non si crea e dirige una casa automobilistica di successo senza avere doti fuori dal comune. Emblematico in tal senso è il caso di Kim Woo-jung, il manager sudcoreano di 81 anni che ha fondato il Gruppo Daewoo, un gigante non molto conosciuto in Italia ma specializzato in 20 settori: dalla produzione di automobili (l’azienda è stata poi ceduta alla General Motors) a quella di bus, dalla finanza ai motori marini. Oltre alle capacità manageriali c’è anche l’intuito fra le doti attribuite a Woo-jung, stando a quanto raccontano le cronache del tempo, perché sarebbe stato proprio lui ad aver comperato dalla Italdesign la concept Lucciola e aver dato l’impulso per trasformarlo nell’utilitaria Matiz, la Daewoo di gran lunga più conosciuta e di successo nel nostro paese. Questo modello compie 20 anni nel 2018, e possiamo scrivere senza timori che è rimasta a cuore degli italiani molto più del marchio che l’ha lanciata.

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Trovate il resto dell’articolo e la fotogallery al link https://it.motor1.com/features/261050/daewoo-matiz-la-storia/.

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Spark 2019

M450

Interessata da un facelift di metà carriera, la Spark MY2019 presenta un richiamo al family feeling corrente di Chevrolet con nuovi proiettori con luci diurne a LED all’anteriore e gruppi ottici ridisegnati al posteriore. È inoltre presente un aggiornamento ai moderni sistemi di sicurezza attiva e assistenza alla guida.

La commercializzazione, sui mercati americani e asiatici, è prevista per la fine del 2018.

Chevrolet Spark Activ

M400 Activ

Debutta negli USA nel primo quarto del 2017 la nuova Chevrolet Spark Activ, crossover compatto dalla linea piacevole e dalla buona dotazione di serie, analogo dell’europea Opel Karl Rocks.

Pensata per piacere ad una clientela giovanile abituata a muoversi in un ambiente urbano, l’aspetto esterno della Spark Activ strizza l’occhio ai SUV più grandi. Rispetto alla Spark tradizionale l’altezza da terra è stata aumentata di 10 mm, sono state inserite delle protezioni in plastica, comprendenti anche i bordi passaruota, e sul tetto si notano le barre portatutto. La personalizzazione prevede infine cerchi in lega da 15 pollici di nuovo disegno e targhette identitificative specifiche “Activ”.

L’abitacolo presenta sedili anteriori riscaldabili e rivestiti in similpelle nera, volante rivestito in pelle e schermo capacitivo da 7 pollici con l’immancabile sistema Chevrolet MyLink dotato di comandi al volante.

Completano la dotazione la telecamera posteriore, il climatizzatore, il cruise control, l’accesso keyless, la radio satellitare, il sistema OnStar e la connettività LTE con hotspot WiFi.

Il prezzo della nuova Chevrolet Spark Activ negli USA parte da 16.945 dollari, ovvero circa 15.670 euro.

Spark M350 supera il crash test IIHS statunitense

L’Insurance Institute for Highway Safety americano ha recentement sottoposto 11 utilitarie al suo durissimo crash test frontale. Solo la nuova Spark è riuscita a “superare l’esame”, consistente in un impatto a 65km/h contro un ostacolo posto sul lato guidatore, in modo “accettabile” in una scala di valutazione che prevede 4 voti: Poor, Marginal, Acceptable e Good.

La Spark bocciata nella tenuta della struttura, ha ottenuto un giudizio complessivo accettabile, merito di un Good per la protezione di testa, torace, anche e bacino, gambe e piedi. Insomma, la piccola americana è stata progettata per garantire una buona sicurezza ai passeggeri.

La Spark 2016 presentata a New York e Soul

Purtroppo non la vedremo in Europa la nuova Chevrolet Spark M400 presentata lo scorso aprile in simultanea al New York International Auto Show e al Seoul Motor Show. Archiviata l’esperienza in Europa, il marchio Chevrolet si concentrerà su altri mercati, in particolare su Stati Uniti e Asia, scegliendo per la nuova Spark un design forse meno ricercato del precedente, ma anche molto più concreto, con il passo leggermente allungato per favorire l’abitabilità interna e una nuova meccanica per ridurre i consumi.

La vettura, che al lancio sarà disponibile con un unico propulsore, il nuovo 1.4 Ecotec benzina da 98 cv (16% più della precedente) con cambio manuale o automatico CVT, condivide gran parte degli elementi principali con la nuova Opel Karl, mentre sono ben visibili i richiami stilistici alla sorella maggiore Aveo/Sonic.

Nell’abitacolo, aggiornato con nuovi tessuti e plastiche di migliorata qualità, spicca una notevole dotazione di serie comprensiva del sistema multimediale Chevrolet MyLink con schermo touch da 7 pollici, connessione 4G e hotspot Wi-Fi, Park Assist, Forward Collision Alert, Lane Assist e del sistema Blind Spot Alert.

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La Spark M400 sarà prodotta nello stabilimento di Changwon, Sud Korea, e sarà disponibile, in oltre 40 paesi, a partire dall’ultimo quarto del 2015.

Lezioni di storia | Le versioni commercializzate in Italia

Le versioni del “Progetto M Series” commercializzate in Italia fra il 1998 e il 2014 sono state in totale 6.

Matiz M100

  • Inizio commercializzazione: 1 luglio 1998
  • Motorizzazione: benzina 796cc, 51cv

Dopo la presentazione ufficiale al Salone dell’automobile di Seul del 1997 e la commercializzazione nel mercato sudcoreano, nell’estate del 1998 comincia anche in Italia la commercializzazione della Matiz. La versione disponibile è la SE, negli allestimenti City, Planet e Star, cui si aggiunge successivamente la più spartana S (Matiz Van e Smile).

La motorizzazione disponibile è una sola: si tratta del motore da 796cc che equipaggiava la Suzuki Alto e la Daewoo Tico, il modello che Matiz va a sostituire nella gamma Daewoo. Si tratta di un motore economico e brillante quanto basta, che risulta adatto alle caratteristiche della vettura. L’ottima dotazione di serie, il rapporto qualità/prezzo e i bassi consumi sono i suoi punti di forza. La vettura ottiene un grande successo.

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Lezioni di storia | Italdesign Lucciola


  • Presentazione: Salone dell’Auto di Ginevra, 1993
  • Motorizzazione: ibrida Diesel 490cc, 8cv + elettrica 19cv

Italdesign, 1992. Sulla base della neonata Fiat Cinquecento, è allo studio la realizzazione di una city car innovativa: un’automobile del segmento MPV dotata di motorizzazione ibrida, 3 porte, una grande versatilità di carico e realizzata con materiali riciclabili. Il progetto è denominato «Lucciola» ed è guidato da Fabrizio Giugiaro, figlio di Giorgetto Giugiaro, fondatore nel 1968 di quella che poi è diventata l’attuale ItalDesign con sede a Moncalieri.

Lunga 326,7cm, larga 152,7cm e alta 144,5cm, con un passo di 220,0cm, la Lucciola era alimentata da un motore bicilindrico diesel da 490cc e 5,5kW di potenza affiancato da due motori eletrici da 7kW per una velocità di 100km/h.

La Lucciola venne presentata al mondo dell’auto nel 1993 al salone di Ginevra e al Motor Show di Bologna. La Fiat era interessata al prototipo ma finì con il rinunciare e ripiegare sulla Seicento, restyling in chiave classica della Cinquecento.
A questo punto fece il suo ingresso sulla scena Who Woo Choonga, presidente della Daewoo, che aveva notato la Lucciola al salone di Ginevra. Fu sua l’idea di usare la Lucciola come base per la creazione di una nuova piccola automobile, con 4 porte e un abitacolo adatto ad accogliere 4-5 passeggeri.

Il design di questa nuova autovettura fu creato dallo stesso Fabrizio Giugiaro e il risultato, la «d’Arts», è stato uno dei suoi primi progetti ad essere entrato in produzione.
Nella d’Arts sono state mantenute molte delle caratteristiche originarie della Lucciola quali la carrozzeria monovolume, la struttura del pianale ed i materiali plastici utilizzati per gli interni, mentre invece è stata migliorata la maneggevolezza di guida ed aumentata la lunghezza complessiva.
Nel 1997 alla d’Arts viene assegnato il nome definito per la produzione scelto da Daewoo: «Matiz», parola spagnola che significa «sfumatura». È con questo nome che viene presentato un prototipo, realizzato dal centro stile Daewoo, al Seoul Motorshow.