Dr Zero e quel richiamo alla Matiz

Oggi mi sono imbattuto in una pubblicità che promuoveva la Dr Zero.

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La prima cosa che ho pensato è stata “Ah, allora le fanno ancora le Dr”, poi ho guardato meglio la vettura e, oltre al portellone (praticamente identico a quello della C1 / 107 / Aygo), la mia attenzione è ricaduta su una portiera, quella anteriore, dall’aria familiare, molto familiare: sembrava proprio quella della Matiz M100/M150! Possibile? Una rapida ricerca su Wikipedia mi conferma che “la vettura si basava sulla seconda generazione della Chery QQ cinese”, nota anche come ‘il clone della Matiz’. La sensazione di ‘già visto’ è quindi confermata.

Chi ne vedesse una in giro (non ne hanno vendute molte) può provare a cercare (e di certo trovare) altri riferimenti alla Matiz anche all’interno.

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Chery QQ3 al Salone dell’Auto di Beijing 2012

Con un’articolo dal titolo “Salone dell’Auto di Pechino 2012: l’attacco dei cloni”, AutoBlog.it ha presentato alcuni giorni fa, fra le altre, la foto di una vettura evidentemente copiata dalla Matiz M100/M150.

La foto ritrae l’ultima evoluzione del primo e più discusso clone della Matiz in Cina: la Chery QQ, ora giunta alla terza versione. La QQ3 è infatti stata presentata al Guangzhou Auto Show lo scorso novembre e, come visibile dalle foto a seguire, sia il corpo vettura che gli interni ripropongono ancora lo stile delle Matiz di ormai 10 anni fa.

Luis AG: dalla Germania una city car elettrica su base Chery QQ

La tedesca Luis AG, specializzata in strumenti elettronici, ha presentato la vettura elettrica Free. Assemblata in Cina con evidenti richiami alla vecchia Chevrolet Matiz sulla base della Chery QQ (la copia cinese della Matiz M150), nasce con l’idea di proporre in Germania una vettura low cost ad emissioni zero: il motore da appena 7,2 cavalli, che salgono ad 11,4 nella versione più costosa, limita l’utilizzo all’ambito cittadino, in compenso l’autonomia è di 210 km. La versione Basic, offerta a 11.999 €, ha una velocità massima di appena 60 km/h, che salgono ad 80 km/h per la più potente Confort, proposta a 14.999 €.

Via autoblog.it da es.AutoBlog.com

Haima H1: il clone del clone

Lunga vita alla Matiz! Dopo essere stata bellamente copiata dalla Chery QQ, la piccola coreana (ex Daewoo, ora Chevrolet) viene nuovamente replicata da un altro rampante costruttore cinese, questa volta con l’aggiunta dei fari della Smart.

Il nuovo clone si chiama Haima H1 e verrà venduto in Cina a fine 2008 ad un prezzo compreso fra i 30.000 e i 40.000 yuan (2.800/3.800 euro); l’H1 misurerà 3.350 x 1.495 x 1.485 millimetri e monterà probabilmente un motore 1.1 e un cambio manuale a 5 marce.

Via autoblog.it da China Car Times

Chery QQ: per l’utilitaria cinese un pessimo crash test

La Chery QQ è l’imitazione cinese della Chevrolet (ex Daewoo) Matiz e copia la coreana persino nel nome (Chery è quasi identico al diminutivo usato per Chevrolet: Chevy) ma nella sostanza si comporta in modo decisamente diverso.
Nello specifico sto parlando dei risultati del crash test. I risultati ottenuti dalla Matiz sono quanto meno degni di rispetto, se si considera anche che la scocca non è di progettazione recentissima. L’utilitaria cinese invece esce dalla prova completamente distrutta, provocando danni di gravissima entità al tronco e alla testa del guidatore. L’abitacolo della Chery si comprime schiacciando il volante e il cruscotto contro il conducente, con le evidenti conseguenza.

Nel seguito le immagini che confrontano i crash test.

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Un rompicapo cinese per la «Matiz» copiata

Una la conosciamo tutti: si chiama «Matiz», è una Daewoo e nacque dalla matita di Giugiaro. L’altra si chiama «QQ» ed è un’auto della casa cinese Saic Chery. Somiglianti? Troppo, almeno per quelli della General Motors, di cui Daewoo è una divisione, tanto che stanno valutando un’azione legale. Anche perché GM introdurrà presto la «Matiz» in Cina, ribattezzandola «Spark» e vendendola col marchio Chevrolet. Marchio che, tra l’altro, viene abbreviato in Chevy. Quindi avremo la Chevy «Spark» e la Chery «QQ». Confusione massima.
Forse in altra circostanza la GM, che ha da poco fatto causa in America a un piccolo costruttore che avrebbe copiato il famoso fuoristrada Hummer, si sarebbe già mossa coi suoi avvocati. Ma qui il problema è più complesso. Primo, perché non siamo in America, ma in Cina, dove la protezione del copyright è una giungla giuridica. In secondo luogo, il 20% della Chery è detenuto dalla Shangai Automotive Industrial Co., la joint venture con cui GM costruisce automobili in Cina. Come dire che, se facesse causa alla Chery, il colosso americano farebbe causa un po’ anche a se stesso. Forse, alla fine, in un mercato cinese che nel 2002 è cresciuto del 50%, raggiungendo il milione d’unità, ci sarà posto per entrambe, la «Matiz» e il suo clone «QQ».

Da Quattoruote