La Daewoo Matiz di Black Mirror

Come segnalato da The News Wheel, nel primo episodio della terza stagione di Black Mirror, dal titolo “Caduta libera”, fa la sua comparsa una Matiz M100.

Nell’episodio, disponibile dal 21 ottobre 2016 , la protagonista Lacie Pound ha difficoltà a partecipare al matrimonio dell’amica Naomi a causa della cancellazione del suo volo. Per raggiungere la sua destinazione è quindi costretta a noleggiare un’auto, ma il suo rango sociale le permette di avere solo una vecchia “I-Cruiser 2”, un’elettrica plug-in obsoleta, che si rivela essere una riconoscibilissima Matiz M100.

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Photo: Netflix/House of Tomorrow

L’auto elettrica compatta utilizza gli ingressi touchscreen direttamente sul parabrezza e sul cruscotto, risponde alle telefonate e proietta programmi televisivi che i passeggeri possono guardare.

L’auto che avrebbe dovuto salvarle la giornata, contribuisce invece a rovinarla ulteriormente in quanto durante il viaggio la batteria si esaurisce e Lacie non riesce a ricaricarla poiché la vettura è così vecchia che la stazione di servizio non dispone del necessario adattatore. La protagonista alla fine arriverà al matrimonio, dove però non è più la benvenuta: arrestata e ulteriormente ridotto il suo rango sociale si ritroverà però sorprendentemente felice.

 

I vent’anni della Matiz

Il magazine Motor1.com celebra i 20 anni dal lancio della Matiz in Italia con un articolo intitolato Daewoo Matiz, i 20 anni della Fiat “mancata”.

Strano destino quello della vendutissima citycar coreana, nata inizialmente come erede della Cinquecento

Non si crea e dirige una casa automobilistica di successo senza avere doti fuori dal comune. Emblematico in tal senso è il caso di Kim Woo-jung, il manager sudcoreano di 81 anni che ha fondato il Gruppo Daewoo, un gigante non molto conosciuto in Italia ma specializzato in 20 settori: dalla produzione di automobili (l’azienda è stata poi ceduta alla General Motors) a quella di bus, dalla finanza ai motori marini. Oltre alle capacità manageriali c’è anche l’intuito fra le doti attribuite a Woo-jung, stando a quanto raccontano le cronache del tempo, perché sarebbe stato proprio lui ad aver comperato dalla Italdesign la concept Lucciola e aver dato l’impulso per trasformarlo nell’utilitaria Matiz, la Daewoo di gran lunga più conosciuta e di successo nel nostro paese. Questo modello compie 20 anni nel 2018, e possiamo scrivere senza timori che è rimasta a cuore degli italiani molto più del marchio che l’ha lanciata.

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Trovate il resto dell’articolo e la fotogallery al link https://it.motor1.com/features/261050/daewoo-matiz-la-storia/.

Lezioni di storia | Le versioni commercializzate in Italia

Le versioni del “Progetto M Series” commercializzate in Italia fra il 1998 e il 2014 sono state in totale 6.

Matiz M100

  • Inizio commercializzazione: 1 luglio 1998
  • Motorizzazione: benzina 796cc, 51cv

Dopo la presentazione ufficiale al Salone dell’automobile di Seul del 1997 e la commercializzazione nel mercato sudcoreano, nell’estate del 1998 comincia anche in Italia la commercializzazione della Matiz. La versione disponibile è la SE, negli allestimenti City, Planet e Star, cui si aggiunge successivamente la più spartana S (Matiz Van e Smile).

La motorizzazione disponibile è una sola: si tratta del motore da 796cc che equipaggiava la Suzuki Alto e la Daewoo Tico, il modello che Matiz va a sostituire nella gamma Daewoo. Si tratta di un motore economico e brillante quanto basta, che risulta adatto alle caratteristiche della vettura. L’ottima dotazione di serie, il rapporto qualità/prezzo e i bassi consumi sono i suoi punti di forza. La vettura ottiene un grande successo.

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Un articolo dal passato: l’arrivo della Daewoo d’ARts


Dopo il lancio dell’ammiraglia Leganza, la casa sudcoreana accetta la sfida delle utilitarie

D’Arts, tre cilindri per la baby Daewoo

Anche Daewoo si getta a capofitto nella grande illusione della piccola automobile capace di risolvere i problemi del traffico nelle grandi città. Invece non è così. Per risolvere il problema del rumore e dell’inquinamento gli amministratori delle aree metropolitane, intasate da migliaia e migliaia di veicoli, stanno ipotizzando di allontanare gli automezzi da alcune zone. Di sicuro una vettura di dimensioni compatte ma di alta capacità di carico per quanto riguarda passeggeri e bagaglio ha vita facile nel corto raggio e in tutti quei Paesi dove la distribuzione della ricchezza è ancora divisa in tantissimi consumatori appena al di sopra della soglia della povertà e pochi, pochissimi ricchi. Per questi Paesi le auto dal basso prezzo di acquisto, con un costo di esercizio limitato, affidabili e sicure sono una manna. La Daewoo, particolarmente vivace in questo 1998, anno in cui ha lanciato tre nuove linee di modelli come la berlina di lusso Leganza, la media Nubira e la piccola Lanos, a Ginevra porta avanti il suo programma e presenta la versione definitiva del prototipo di utilitaria prima chiamato Matiz e poi D’Arts. Le dimensioni sono compatte, il motore un tre cilindri di 800 cc in grado di erogare 52 cavalli, mentre il lancio dovrebbe essere previsto per il 1998.

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La Matiz esce dal listino

Il 2011 segna l’uscita, dal listino delle auto nuove, della Matiz. Dopo oltre 12 anni scompare quel nome di origine iberica (“Matiz” significa “sfumatura” in spagnolo) che tanto successo ha avuto in Europa.

È quindi tempo di bilanci.
La Matiz è stata prodotta in 4 serie, tutte basate sul medesimo telaio:

  • la M100, in vendita fra il 1998 e il 2000
  • la M150, restyling di metà carriera della M100, dal 2000 al 2005
  • la M200, profondo restyling (anticipato dal concept M3X), dal 2005 al 2007
  • la M250, facelift di metà carriera della M200 dal 2007 fino al 2010

In totale le Matiz vendute in Italia si attestano all’incirca sulle 351.000 unità.

L’eredità delle serie M (la “M” presente nel codice del modello sta per microcar) di Daewoo/Chevrolet passa ora completamente sulle spalle della Spark M300.