Città proibite? Non per loro – Panda e Matiz a gas

Prova su strada di Quattroruote (14 aprile 2008)

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Sono due vere citycar: piccole e non troppo confortevoli, rumorose in autostrada, ma perfette per la città. Soprattutto in tempi di blocchi del traffico. Una va a Gpl, l’altra a metano: in pratica rientrano nella categoria delle auto “ecologiche” e sono un vero lasciapassare per le sempre più diffuse “zone a traffico limitato”, oltre che un ottimo modo per risparmiare sul carburante. Con un pieno da 10 euro di metano, la Panda Natural Power percorre (sul percorso misto della nostra prova di consumo, vedi tabella in fondo alla pagina) 265 km, mentre la Matiz Gpl Eco Logic si ferma a 189 km, ma si deve considerare che l’impianto della prima costa di più e si ammortizza solo dopo i primi 25.000 chilometri.

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«Matiz»: anche a Gpl è la più economica

Prova su strada di Quattroruote (ottobre 2006)

Chevrolet «Matiz 1000 Dual Power»

Con un «mille» alimentato a Gpl, la Chevrolet «Matiz» è quanto di più piccolo il mercato offra in materia di carburanti alternativi. Le prestazioni, in assoluto, sono quello che sono, ma cià che importa è che la «Matiz», quando si usa il Gpl, non è poi più lenta rispetto a quando la si utilizza a benzina.
In compenso, i benefici in termini di consumi sono più che notevoli. Se con un euro di benzina la «Matiz» percorre 13,7 chilometri, con la stessa spesa di Gpl la percorrenza sfiora i 24 chilometri. Senza contare il vantaggio di poter contare sulla maggior autonomia garantita dall’avere due serbatoi.
Quello del gas, come spesso capita, ha mandato in esilio la ruota di scorta: infilata in un’elegante sacca nera di nylon, «vaga» tra il bagagliaio e il sedile posteriore, senza una fissa dimora.

Guidabilità, confort e qualità generali della «Dual Power» rimangono quelle già note, e i piccoli miglioramenti di qualche mese fa (in occasione del restyling e del passaggio dalla Daewoo alla Chevrolet) devono comunque fare i conti con un progetto non proprio recente (la «Matiz» è nata nel 1998).

Il prezzo di listino è piuttosto invitante: disponibile con un unico allestimento, la «Matiz» a Gpl costa 11.751 euro, una cifra interessante, anche se vale la pena di fare due conti prima di passare all’acquisto: se si fanno 10.000 chilometri l’anno, i primi benefici economici rispetto all’equivalente «benzina» si vedranno dopo tre anni e mezzo, mentre, per essere sicuri di risparmiare, bisogna fare almeno 20.000 chilometri l’anno. Non pochi, per una vettura di chiara intonazione cittadina.

Dati del costruttore

4 cilindri, 995 cm³
49 kW (67 CV) a 5400 giri/min (a benzina)
48 kW (65 CV) a 5400 giri/min (a Gpl)
91 Nm a 4200 giri/min (a benzina)
Euro 4
lungh. x largh. x alt. 350 x 150 x 150 cm
serbatoio: 35 litri (benzina) e 34 litri (Gpl)
massa 850 kg
€ 11.751

Prestazioni

Rilevate sulla pista di Quattroruote di Vairano (PV)

Velocità e regimi Benzina Gpl
Massima (km/h) 152,518 149,223
Regime a vel. max (giri/min) 4800 in V 6100 in IV
Regime a 130 km/h (giri/min) 4100 in V 4100 in V
Accelerazione
Velocità in km/h
Tempo in secondi
0-60 5,6 6,1
0-80 9,4 10,5
0-100 14,7 15,9
0-120 23,0 25,0
400 m da fermo 19,3 19,8
Velocità d’uscita (km/h) 112,5 110,4
1 km da fermo 36,3 37,1
Velocità d’uscita (km/h) 138,0 136,2
Ripresa in V
Velocità in km/h
Tempo in secondi
70-80 4,9 5,2
70-100 18,1 19,1
70-120 35,3 38,7
1 km da 70 km/h 36,4 36,8
Velocità d’uscita (km/h) 121,0 118,3
Frenata (a min/max carico)
Velocità in km/h
Spazio d’arresto in metri
60 15,2/14,9
100 42,1/41,4
110 50,9/50,1
120 60,6/-
130 71,1/-
Decelerazione media (g) 0,93
Dati generali rilevati
Capacità bagagliaio (litri) 206
Massa della vettura in prova (kg) 1010

Pagella Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo
Matiz
Accelerazione
Risultati in linea con la cilindrata e la potenza.
Ripresa
Spesso si deve fare ricorso alla leva del cambio.
Freni
Potenza e resistenza sono adeguate alla vettura.
Su strada
«Composta» e sincera, come le versioni a benzina.
Consumo
Col Gpl, bastano meno di 5 euro per fare 100 km.

Conviene se si percorrono almeno 10.000 km/anno per 4 anni

Un ringraziamento a Walter, da Ancona, per la segnalazione dell’articolo.

Una vera Citycar – Chevrolet «Matiz 800 SE Chic»

Prova su strada di Quattroruote (21 luglio 2005)

Il prezzo è da sempre il suo punto di forza, così come la carrozzeria a cinque porte e una buona riconoscibilità. La linea è ancora più simpatica da quando è stata “nobilitata” con il marchio Chevrolet.

La “Matiz” non è freschissima quanto a progetto (1998), ma riesce a sostenere più che bene il ruolo di “cittadina” adatta anche a impieghi di trasporto più impegnativi: con i sedili abbattuti, la capacità di carico diviene importante (con 4 persone a bordo, invece, è fortemente limitata).

L’unica perplessità è se il motore più piccolo sia anche quello da scegliere. Il tre cilindri di 0.8 litri da 52 CV (aggiornato comunque alla normativa antinquinamento Euro 4) sembra decisamente sottodimensionato e le prestazioni sono modeste anche raffrontate alla concorrenza di cilindrata analoga. Meglio puntare, a nostro parere, sul “1000” a 4 cilindri.

Su strada è sicura anche se non dispone dell’Esp e le gomme di marca coreana non sono il massimo quanto a grip. Lo sterzo accusa una certa lentezza, ma eccelle nella qualità più richiesta per una vettura da città: è sempre leggero. I consumi sono sempre modesti: soprattutto in ambito urbano, si fanno in media 15 km/litro.

La tecnica

Caratteristiche tecniche

Motore: anteriore trasversale – 3 cilindri – Cilindrata 796cm³ – Potenza max 38 kW (52 CV) a 6000 giri/min – Coppia max 72 Nm – Omologazione antinquinamento Euro 4.
Trasmissione: trazione anteriore – Cambio manuale a 5 rapporti.
Corpo vettura: 5 porte, 5 posti.
Dimensioni e massa: passo 2,35 m – Lunghezza 3,50 m – Larghezza 1,50 m – Altezza 1,50 m – Massa in ordine di marcia 775 kg – Bagagliaio da 170 a 845 dm³.

Prestazioni

Rilevate sulla pista di Quattroruote di Vairano (PV)
Velocità max (km/h)
144,236 (in IV)
Consumo (km/l)
media d’uso, statale: 16,1
media d’uso, autostrada: 13,7
media d’uso, città: 14,7
Accelerazione (secondi)
0-100 km/h: 18,5
400m da fermo: 20,6 s
1 km da fermo: 39,3 s
Ripresa in V marcia (secondi)
70-120 km/h: 37,8
1 km da 70 km/h: 36,7
Frenata con Abs (a min/max carico, metri)
spazio d’arresto da 100 km/h: 42,1/41,4

Prezzi e costi in euro

Prezzo di listino 9.741
ABS di serie
Airbag guida e passeggero di serie
Autoradio di serie
Chiave con transponder di serie
Chiusura centralizzata di serie
Climatizzatore manuale di serie
Correttore assetto fari di serie
Immobilizzatore di serie
Pretensionatori cinture di serie
Retrovisori reg. elettricamente di serie
Sedile guida regolabile in altezza di serie
Sedile posteriore sdoppiato di serie
Servosterzo di serie
Tergilunotto di serie
Vernice metallizzata 280
Vetri elettrici anteriori di serie

Pagella Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo
Chevrolet «Matiz 800 SE Chic»
Prezzo
Motore
Su strada
Posto guida
Dotazioni sicurezza
Interni
Confort
Freni
Prestazioni
Bagagliaio

Le stelle assegnate sono valutate mettendo a confronto il punteggio migliore che, nella stessa voce, hanno meritato vetture della medesima fascia di mercato.

Chevrolet Matiz 800 – Una vita senza diesel

Prova su strada di InAuto.com (5 aprile 2005)

La nuova serie della citycar coreana è più sicura e meglio equipaggiata. Ma addio ai prezzi da discount. E anche al gasolio. La nuova frontiera è il GPL.

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Nuovo modello

Matiz, l’auto che ha contribuito a rivoluzionare il mercato delle citycar, con 630.000 esemplari venduti in Europa dal 1998 (215.000 dei quali sono sulle nostre strade), cambia. Un mutamento importante, che non ha coinvolto solo lo stile, non più firmato da Giorgetto Giugiaro. Le novità per la nuova Matiz, che raggiungerà le concessionarie da metà maggio, sono numerose. Oltre al logo Chevrolet, che già distingue tutti i modelli marcati Daewoo fino dallo scorso anno, ci sono evoluzioni nella struttura della carrozzeria, importanti aggiornamenti a livello di dotazioni per la sicurezza e aggiornamenti nella tecnica dei motori di 800 e 1.000 cc. A tutto ciò è da aggiungere una rinnovata strategia commerciale, che si differenzierà da quella applicata fino a oggi e che ha contribuito senza ombra di dubbio al successo di questa vettura compatta.
I prezzi sono ancora top secret, ma è già certo che la nuova Matiz non sarà posta in vendita a cifre d’assalto. La vettura avrà quotazioni che sono state definite concorrenziali. I 7.100 euro per accedere alla “vecchia” gamma Matiz sono però destinati a diventare un ricordo, poiché i prossimi listini terranno conto non solo del costo degli equipaggiamenti per la sicurezza, ma anche di un ulteriore valore aggiunto.

Nella scelta dello stile è stata seguita la strada che imboccano tutte le Case con modelli vincenti da aggiornare. La volontà di evolvere senza rivoluzionare ha così portato ad ammodernare il disegno, rendendo meno dolci alcuni tratti, alzando la linea di cintura e rinforzando alcuni elementi caratteristici della serie precedente. Gli interventi sulle lamiere hanno inoltre consentito l’irrobustimento della scocca, dotata di più parti in acciaio ad alta resistenza e con una migliorata capacità di assorbire in modo programmato eventuali urti. Allo stesso modo, gli interni sono stati resi meno austeri, con rivestimenti colorati e separando il cruscotto, che ora ha le spie alle spalle del volante e gli strumenti nella zona centrale.
Il motore 800, il piccolo tre cilindri alla base della gamma, ha subito interventi mirati a ridurre gli attriti interni e il risultato più tangibile si trova nel contenimento dei consumi del 5%. Ha comunque mantenuto l’elasticità già evidenziata in passato, che lo rende perfetto per l’uso quotidiano. Silenzioso e più piacevole da usare per la presenza di un cambio con innesti più precisi, regala una guida brillante, ben digerita dall’assetto della Matiz. L’unica lacuna nella gamma è costituita dall’assenza di versioni diesel. Chevrolet non ha in previsione di proporne, perché anche la nuova Matiz potrà essere ordinata con alimentazione a GPL. Una soluzione che si è dimostrata ben più economica del gasolio e con maggiori certezze di eludere i blocchi del traffico.

Prezzo: da definire
Tassa di possesso: 98,04 euro

Tecnica
motore: benzina, 3 cil. in linea
cilindrata: 796 cc
potenza max: 38 kW (52 CV)
coppia max: 71,5 Nm (7,3 kgm)
cambio: manuale a 5 marce
trazione: anteriore
pneumatici: 155/65 R 13
lungh./largh./alt.: 3,49/1,49/1,50 m
bagagliaio: 170/845 litri

Equipaggiamento
ABS: di serie
Airbag guidatore: di serie
Airbag passeggero: di serie
Alzacristalli elettrici ant.: di serie
Cinture 3 punti su tutti i sedili: di serie
Chiusura centralizzata: di serie
Climatizzatore: di serie
Divano diviso 40/60: di serie
Protezione ginocchia: di serie
Vernice metallizzata: optional

Pro e contro di Valerio Boni
Pro. Carrozzeria sempre gradevole e dotata di buone doti di abitabilità. Dotazioni di sicurezza complete. Motore elastico. Stabilità discreta per la categoria.
Contro. Il colore semiopaco della palpebra che riveste la console centrale può creare fastidiosi riflessi sul parabrezza. Vano di carico non molto capiente.

Test Drive di InfoMotori.com della Chevrolet Matiz

Test Drive di InfoMotori.com del 25 marzo 2005

 

Torgiano (PG) – Una macchina per signora (66% degli acquirenti) e, nel suo piccolo (3,495 metri di lunghezza, 1,495 di larghezza e 1,5 di altezza), anche una signora macchina.
È la nuova Matiz sulla quale campeggia il marchio Chevrolet e non più Daewoo.
Sono stati finalmente ridotti i consumi, incrementata la sicurezza, ammodernato il design ed abbassate le emissioni: tutti i modelli sono omologati Euro 4.
L’utilitaria sbarcherà in Italia a partire da maggio e, anche se il prezzo definitivo non è stato ancora stabilito, il costo per la versione d’ingresso sarà “molto competitivo” (parola del presidente di Chevrolet Italia John Passadis): inferiore agli 8.000 euro.

Rinnovata all’80%
La seconda generazione della piccola monovolume coreana ricorda la precedente versione nelle misure e nella forma: “Ma l’80% dei componenti è nuovo” sottolinea Passadis.
Il design di Giugiaro del primo modello è stato sostituito da quello, più aggressivo ed aerodinamico, degli esperti di Gm Dat ai quali si sono comunque uniti i tecnici di Italdesign. Spiccano la forma dinamica a cuneo e gli sbalzi corti: la linea di cintura si innalza rapidamente e le linee a freccia del cofano anteriore si estendono fino ai finestrini anteriori conferendo tensione e dinamismo alla vista laterale.
I paraurti sono diventati più massicci, la presa d’aria più grande ed i fari anteriori hanno assunto una forma più ammiccante che ritorna anche in quelli posteriori.
Ma, soprattutto, il frontale risponde ai nuovi regolamenti europei sulla sicurezza dei pedoni.
All’esterno, colpiscono gli enormi specchietti laterali che consentono una eccellente visibilità. Con le barre portatutto (1,518 metri l’altezza totale) la nuova Matiz ha una forma più armoniosa, ma è una questione di gusti.

Più sicurezza
L’incidenza dell’acciaio ad alta resistenza nella scocca è passata dal 37 al 51%: i benefici, assicurano alla Chevrolet, riguardano la sicurezza e non solo.
La nuova Matiz garantisce ai suoi passeggeri una protezione migliore in caso di incidente. L’abitacolo è diventato più robusto con migliorate capacità di distribuzione dell’energia in caso di impatto. Per la realizzazione della gabbia di sicurezza si è fatto largamente ricorso agli acciai ad alta resistenza con una riduzione di peso della scocca.
È stata annunciata una importante serie di equipaggiamenti per la sicurezza passiva: airbag frontali e laterali, cinture di sicurezza a tre punti, poggiatesta per tutti e cinque i posti, piantone dello sterzo ad assorbimento d’urto e imbottiture a protezione delle ginocchia. Sul fronte della sicurezza attiva, invece, ci sono l’Abs (Bosch) ed il nuovo assale semirigido posteriore.
Il servosterzo sarà di serie su 3 dei 4 allestimenti (Planet, Chic ed Energy).

Più comfort
Se da fuori sembra veramente piccola, all’interno si ha una sensazione sufficientemente gradevole per una vettura studiata e pensata per la città ed i brevi spostamenti… a patto di non essere di quelle persone da taglie nemmeno troppo forti, nel qual caso le ridotte dimensioni della city car si fanno sentire già al posto di guida. La sintesi del motto di Chevorlet è “stesse dimensioni, ma più qualità”.
Grazie al suo ridotto diametro di sterzata (9,2 metri) è facile da parcheggiare. Matiz è molto silenziosa. La guida è agevole e gli interventi sui supporti delle sospensioni più soffici, i nuovi ammortizzatori a gas ed alcune migliorie all’avantreno basato su montanti McPherson hanno reso la marcia serena.
È stata arricchita la dotazione di sistemi portaoggetti con vani, scomparti, ganci e tasche per ogni esigenza, o quasi.
Due i pannelli: uno con le spie di controllo dietro il volante ed un altro centrale con i quadranti classici visibili da tutti i passeggeri.

Meno consumi
Il contenimento del peso (della scocca, dei pedali, delle sospensioni del motore) è una delle componenti grazie alle quali la nuova Matiz è più “efficiente”: per il modello da 800 cc si è passati da 6,1 a 5,1 litri per 100 chilometri, mentre per la 1000 da 6,4 a 5,6. Si tratta di un abbattimento medio di quasi un litro (0,9 per la precisione) ogni 100 chilometri rispetto alla serie precedente.
Il risparmio di carburante arriva fino al 15%, grazie anche ad un sistema di distribuzione a basso attrito e ad un sensibili miglioramento del coefficiente di penetrazione (da 0,399 a 0,342).
Tutte le motorizzazioni della nuova Matiz sono a benzina e sono omologate Euro 4. Dovrebbe arrivare anche una versione “ibrida” a gpl: in fase di lancio, per il primo mese, impianto ed installazione (tra i 1.600 ed i 2.000 euro il costo) sarà gratuita. La garanzia per il motore sarà di 3 anni. Il diesel potrebbe esordire l’anno prossimo.

Le prestazioni
La velocità massima della 800 (796 cc a tre cilindri da 38 kW/52 cv) è di 145 orari (18,2 da 0 a 100), mentre quella della 1000 (quattro cilindri da 995 cc e 49 kW/66 cv) è di 156 (14,1). Il cambio è manuale a 5 marce, la trazione è anteriore.
Una parola anche per il bagagliaio: in base agli standard VDA, la capacità è di 170 litri che, ripiegando lo schienale posteriore (sdoppiato a asimmetrico: 60, 40) sale 845 litri.

Le versioni
In Italia, la nuova Matiz verrà proposta in due allestimenti: S e SE.
La prima è riservata esclusivamente alla motorizzazione da 800 cc proposta nelle versioni Smile e Placet. La seconda, invece, è mista: la Chic è da 800 cc mentre la Energy è l’unica da 1000 cc.
Il modello base dovrebbe approdare sul mercato con una dotazione di sicurezza che includerà il doppio airbag, l’ABS, l’imbottitura a protezione delle ginocchia, cinture di sicurezza a tre punti per tutti i sedili, chiusura centralizzata, vetri elettrici anteriori e sedili posteriori divisibili.

Mattia Eccheli

Un litro in quattro – Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»

Prova su strada di Quattroruote (marzo 2003)

Guadagna un cilindro, 200 cm³ e 12 CV.
La guida migliora in autostrada e in città, ma il consumo non ne risente.
Compatta e maneggevole, è firmata Giugiaro e ha già avuto un buon successo in Italia nella versione «800» a tre cilindri, alla quale si affianca.
995 cm³ – 46,5 kW (63 CV) – Euro 3 – € 9.301 – Prodotta a Changwon (Corea)

Persone che mantengono le promesse, questi coreani. Nel 1998, quando la «Matiz» arrivò in Italia, gli uomini della Daewoo assicurarono che il tre cilindri di 800 centimetri cubi, sarebbe stato affiancato da un’altra unità, un «mille» quattro cilindri. Ci sono voluti più di quattro anni, ma la parola, alla fine, è stata rispettata e ora i listini della «Matiz» comprendono due motorizzazioni. L’importanza strategica della nuova versione è presto detta, se è vero, com’è vero, che alla Daewoo sono convinti che nelle vendite la «mille» peserà addirittura per il 40%.

Piccole differenze

Distinguere la più potente delle «Matiz» dalle versioni già note, è impresa praticamente impossibile: sia dentro sia fuori non ci sono indizi significativi e non vengono in soccorso neppure le targhette sul cofano posteriore, che non fanno alcun riferimento alla motorizzazione. L’esemplare della nostra prova è una «Energy» (allestimento peculiare della «mille»), che rappresenta il livello d’ingresso, dal momento che esiste anche la più lussuosa «Star». Rispetto a quest’ultima, si tratta di rinunciare alle maniglie esterne e agli specchi verniciati nel colore della carrozzeria, al retrovisore destro elettrico, alla console «metallizzata», a qualche inserto di tessuto in più negli arredamenti e a poco altro. Senza dimenticare che il climatizzatore, sulla nostra «Energy», si ordina (e si paga) a parte.
A bordo di questa «Matiz», nel bene e nel male, si trovano tutte le caratteristiche per le quali la piccola coreana era già nota: un confort apprezzabile, una quantità di spazio che permette di far viaggiare comode anche quattro persone, ma pure qualche rumorino di troppo quando si passa sullo sconnesso e un bagagliaio adatto soprattutto alle esigenze della vita cittadina più che a quelle di un viaggio con tutti i crismi. Basta una spesa «settimanale», o poco più, per mettere in crisi il vano ed essere costretti a ribaltare il sedile posteriore, peraltro abbattibile e frazionabile di serie.

Ha cambiato «voce»

Sulla «mille», il classico frullare dell’«ottocento» tre cilindri ha ceduto il passo a un rumore più classico, in linea con l’architettura a quattro cilindri. In termini di potenza, si passa da 51 a 63 cavalli, dodici unità in più che si fanno sentire nella marcia extraurbana e, ancora meglio, in quella autostradale. In queste situazioni la differenza coll’«ottocento» è notevole, e lo si nota soprattutto in occasione dei sorpassi o dei rallentamenti, dove la «mille» si dimostra parecchio più generosa. E chi è particolarmente attento ai movimenti della lancetta della benzina, non deve preoccuparsi troppo, perché con il quattro cilindri i consumi sono rimasti sostanzialmente quelli della «ottocento», quindi ragionevoli in tutte le situazioni. Anzi, alle andature più elevate, la «mille» consuma addirittura di meno, dal momento che ah un «fiato» più consistente.
Le differenze col motore d’origine sono invece meno sensibili nella marcia cittadina, situazione nella quale la «ottocento» si trovava già perfettamente a suo agio. Il «mille» è certamente più vivace, ma in mezzo al traffico i miglioramenti più significativi rispetto al tre cilindri riguardano la silenziosità di marcia e l’elasticità. Come dire che, col «quattro cilindri», la «Matiz» consente di ridurre l’utilizzo del cambio, il quale, pure gradevole e consono al tipo di vettura, potrebbe dar qualcosa in più sotto il profilo della manovrabilità e della precisione d’innesto. Della silenziosità di marcia e dell’elasticità, si giova soprattutto il confort generale della vettura, un aspetto che su una cittadina non deve essere sottovalutato e che è sempre stato un punto di forza della «Matiz».
Un pregio, quello della comodità, che non va a scapito delle qualità di guida. Basta fare un giro dell’isolato per accorgersi che la piccola coreana rolla, e molto, ma non serve molto di più per convincersi che la tenuta di strada e la stabilità non ne sono disturbate. Grazie anche alle apprezzabili qualità dello sterzo, con la «Matiz» è possibile disegnare traiettorie di buona precisione, e questa Daewoo non s’imbarazza più di tanto neppure nelle classiche manovre di emergenza, per le quali non è necessariamente richiesto il polso «inflessibile» di un collaudatore.

Piace

Ben equipaggiata, la piccola «Matiz» offre di serie, oltre ai due airbag frontali, anche l’impianto frenante con Abs.
Lo schienale dei sedili anteriori è modellato bene e garantisce un corretto sostegno della schiena a conducenti di ogni taglia.

Non piace

Non c’è una maniglia per aprire il bagagliaio e si deve quindi entrare in macchina per sbloccarlo dall’interno, oppure usare la chiave.
Anche se presumibilmente la «Matiz» verrà usata saltuariamente a pieno carico, la mancanza dei poggiatesta posteriori è grave.

Manovrabilità

Nei vicoli è a suo agio. Per spostarsi agevolmente nei centri storici delle grandi e piccole città italiane non sempre basta una vettura di piccole dimensioni. Innanzitutto, occorre un diametro di sterzata contenuto, meglio se molto contenuto. Poi, risulta prezioso il servosterzo, che rende leggero e poco faticoso il comando e permette di ridurre il numero dei giri volante per la sterzata completa. Fondamentali, inoltre, la visibilità e quindi la possibilità di percepire con immediatezza la distanza dagli ostacoli, in marcia e in manovra. La «Matiz», lunga comunque solo tre metri e mezzo e larga 1,56 con i retrovisori esterni ripiegati, ha tutte queste doti e si muove con disinvoltura anche nelle stradine più anguste, persino nei vicoli, dove con auto meno maneggevoli e con passo più lungo potrebbero talvolta essere necessarie alcune manovre. Tutto questo consente anche di trovare più agevolmente parcheggio. Tra l’altro, per la manovra è sufficiente uno spazio di quattro metri e venti centimetri.

Le concorrenti a 5 porte

Nell’affollato segmento «B», quello delle utilitarie, le alternative alla «Matiz» non mancano. Europee, coreane o giapponesi, sono in tutti i casi vetture interessanti, capaci di soddisfare le esigenze più disparate: ci sono quelle che fanno dell’economia d’esercizio il loro punto di forza (una per tutte, la Suzuki «Alto») e quelle che invece puntano più sulle dotazioni e sulla raffinatezza progettuale, come per esempio la Toyota «Yaris». Nella vostra scelta, comunque, è bene che facciate particolare attenzione alle dotazioni di accessori, che possono riservare sorprese davvero inaspettate: prezzi molto invitanti possono talvolta nascondere «buchi» anche di una certa gravità negli equipaggiamenti. Servosterzo e doppio airbag anteriore sono ormai generalizzati anche tra le piccole (solo la Citroën «Saxo» prevede un sovrapprezzo per il cuscino del passeggero, in un pacchetto che comprende anche l’Abs), mentre il discorso si fa più complesso alle voci aria condizionata e antibloccaggio per i freni. La prima si paga a parte su quasi tutti i modelli proposti, mentre l’Abs non è disponibile neppure a pagamento sulla Hyundai «Getz» e sulla Suzuki «Alto».

Vel. max 0-100 km/h Consumo Prezzo listino (€) ABS (€) A/C (€) Due airbag Servo Prezzo totale
Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»
152 km/h 15,3 s 6,4 l/100 km 9.301 di serie 650 di serie di serie 9.951
Citroën «Saxo 1.1 5p Plus»
164 km/h 12,4 s 6,1 l/100 km 9.351 900 940 (1) di serie 11.191
Daewoo «Kalos 1.4 5p SE Plus»
170 km/h 13,3 s 7,5 l/100 km 11.251 di serie 700 di serie di serie 11.951
Hyundai «Atos Prime 1.0 12V GLS Pr.»
147 km/h 16,5 s 6,3 l/100 km 10.451 di serie di serie di serie di serie 10.451
Hyundai «Getz 1.1 12V 5p GL»
150 km/h 16,1 s 5,8 l/100 km 9.551 750 di serie di serie 10.301
Opel «Agila 1.0 12V Comfort»
142 km/h 18,0 s 6,4 l/100 km 11.641 di serie di serie di serie di serie 11.641
Peugeot «106 1.1 5p Open»
164 km/h 16,0 s 6,1 l/100 km 10.051 600 800 di serie di serie 11.451
Suzuki «Alto 1,1 5p DX»
155 km/h 16,0 s 4,9 l/100 km 8.141 750 di serie di serie 8.891
Toyota «Yaris 1.0 16V 5p ’03»
156 km/h 12,0 s 5,7 l/100 km 10.661 di serie 720 di serie di serie 11.411
(1) L’airbag passeggero è compreso in un pacchetto che prevede anche l’Abs.

La tecnica

Più cavalli e Abs di serie
Un cilindro in più e la cilindrata aumentata di 200 cm³ rispetto al modello base hanno fruttato un’iniezione di 12 cavalli al nuovo propulsore della «Matiz». La distribuzione è affidata a un sistema a due valvole per cilindro che, comunque, permette alla vettura di rientrare nella categoria di emissioni Euro 3. L’impianto frenante con Abs è di serie.
Caratteristiche tecniche fornite dal costruttore
Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»
Motore: anteriore trasversale – 4 cilindri – Cilindrata 995cm³ – Rapporto di compressione 9,3:1 – Potenza max 46,5 kW (63 CV) a 5400 giri/min – Coppia max 87,3 Nm a 4200 giri/min – Un asse a camme in testa con bilancieri (cinghia dentata) – Alimentazione a iniezione elettronica (multipoint) – Catalizzatore a tre vie – Omologazione antinquinamento Euro 3.
Tassa possesso: 119,97 euro.
Trasmissione: trazione anteriore – Cambio manuale a 5 rapporti
Pneumatici: 155/65 R 13, cerchi 4,5J. Vettura provata con Kumo «Power Star 756») – Ruotino di scorta.
Corpo vettura: 5 porte, 5 posti – Avantreno a ruote indipendenti (schema McPherson), barra stabilizzatrice – Retrotreno ad assale rigido, braccio longitudinale e biella trasversale (barra Panhard), molla elicoidale – Ammortizzatori idraulici – Freni anteriori a disco autoventilanti, posteriori a tamburo, Abs – Sterzo a cremagliera, servocomando – Serbatoio carburante 38 litri.
Dimensioni e massa: passo 2,340 m – Lunghezza 3,495 m – Larghezza 1,495 m – Altezza 1,485 m – Massa 825 kg – Bagagliaio da 167 a 624 dm³.

Prestazioni

Rilevate sulla pista di Quattroruote di Vairano (PV)
Velocità
Massima: 149,453 km/h
Regime a vel. max: 5200 giri/min in V marcia
Regime a 130 km/h: 4500 giri/min in V marcia
Consumo (percorrenze in V marcia)
70 km/h: 23,0 km/litro
90 km/h: 18,6 km/litro
100 km/h: 16,5 km/litro
120 km/h: 12,7 km/litro
130 km/h: 11,1 km/litro
140 km/h: 9,6 km/litro
rendimento a 100 km/h 25,5%
Medie d’uso in km/l (autonomia)
Statale: 15,6 (593)
Autostrada: 13,2 (502)
Città: 13,7 (521)
Accelerazione (velocità in km/h)
0-60: 5,4 s
0-80: 9,1 s
0-100: 14,2 s
0-110: 18,2 s
0-120: 22,9 s
0-130: 29,3 s
400m da fermo: 19,2 s
velocità d’uscita: 112,0 km/h
1 km da fermo: 36,3 s
velocità d’uscita: 136,7 km/h
Ripresa in V marcia (velocità in km/h)
70-80: 4,7 s
70-100: 15,8 s
70-110: 22,3 s
70-120: 29,3 s
1 km da 70 km/h: 35,4 s
velocità d’uscita: 127,2 km/h
Frenata con Abs (velocità in km/h)
60: 16,2 m
100: 44,6 m
130: 75,8 m
140: 88,0 m
Scarto tachimetro
medio 7,9%
a 130 km/h: 7,4%
Dati generali rilevati
Diametro sterzata (tra muri) 9,6 m
Giri volante 3,3
Sforzo volante: 2,3 kg
Sforzo frizione 8,5 kg
Massa della vettura in prova 986 kg
ripartizione (ant.-post.) 63-37%

Accessori Prezzi in euro
Prezzo di listino 9.301
Prezzo vettura provata 10.171
ABS di serie
Airbag guida e passeggero di serie
Airbag laterali n.d.
Autoradio n.d.
Cambio automatico n.d.
Chiusura centralizzata di serie
Climatizzatore manuale 650
Controllo elettronico stabilità n.d.
Fendinebbia n.d.
Poggiatesta posteriori n.d.
Retrovisori reg. elettricamente n.d.
Sedile guida regolabile in altezza n.d.
Sedile posteriore sdoppiato di serie
Servosterzo di serie
Telecomando porte n.d.
Vernice metallizzata 220
Vetri elettrici anteriori di serie
Volante regolabile n.d.

Pregi

Stabilità
Maneggevolezza
Confort

Difetti

Mancamenti motore
Non ha poggiatesta posteriori
Bagagliaio ridotto

Pagella Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo
«Matiz»
Posto guida
Comodo e con spazio a sufficienza per gli alti, anche se l’escursione longitudinale del sedile (19 cm) non è elevatissima e il piano di appoggio è un po’ corto. Le persone di statura media e basse sono perfettamente a loro agio. Il piantone non è regolabile.
Plancia e comandi
La plancia è simile a quella della versione «800», di disegno moderno e gradevole. Sulla «Energy» provata, la console centrale è rivestita di plastica nera, tutto sommato più adatta alla vettura di quella «metallizzata» delle «Star». I comandi sono ben posizionati.
Strumentazione
Gli strumenti sono pochi, ma ben disegnati e perfettamente leggibili con una semplice occhiata. In fondo è quello che più conta in una citycar, su cui l’assenza del contagiri può essere perdonata. Buona la dotazione di spie.
Climatizzazione
La «Energy» provata montava il climatizzatore manuale (optional a 650 euro), un impianto efficiente, che non penalizza troppo la marcia nonostante la piccola cilindrata del motore. Solo l’attacco del compressore è un po’ brusco. Facili le regolazioni.
Visibilità
La forma monovolume non la favorisce, però si fa l’abitudine agli ingombri (compatti) in pochissimo tempo. In ogni caso, le superfici vetrate sono ampie e consentono di muoversi con disinvoltura anche nelle manovre più difficili.
Finitura
I materiali utilizzati, sia le plastiche sia i rivestimenti dei sedili, sono più che adeguati alla categoria della «Matiz». L’abitacolo è piacevole e il montaggio dei vari pannelli e della componentistica ben eseguito.
Equipaggiamento
La dotazione di accessori è apprezzabile, soprattutto considerando il rapporto prezzo/equipaggiamento. Abs e airbag frontali sono di serie e il condizionatore ha un prezzo accettabile. I retrovisori sono manuali e, soprattutto, mancano i poggiatesta posteriori.
Abitabilità
Le misure interne generose consentono a quattro persone di viaggiare comode. Ovviamente, in cinque, dietro si sta un po’ stretti. Senza problemi l’accessibilità, grazie alle quattro porte che mantengono un angolo di apertura generoso pure nei a spina.
Bagagliaio
Non è grandissimo, però consente di stivare agevolmente una buona spesa o un paio di valigie. Difficile desiderare molto di più in una citycar. Il sedile posteriore sdoppiabile asimmetricamente viene in aiuto quando si ha bisogno di più spazio.
Confort
Le sospensioni sono tarate sul morbido e i sedili sono ben confermati e imbottiti. La «Matiz» permette spostamenti confortevoli non solo su brevi percorsi intercity. In autostrada la rumorosità è abbastanza contenuta, ma bisogna alzare la voce per parlare.
Motore
Brioso ed elastico, si fa apprezzare per la vivacità della risposta all’acceleratore e per i consumi globalmente contenuti. Sulla vettura provata dobbiamo segnalare qualche mancamento per un intempestivo intervento del «cut-off» a bassa velocità costante.
Accelerazione
Il motore vivace, che sale di giri volentieri, permette scatti pronti e «liberatori» anche quando il traffico è molto intenso. Sfruttando a fondo le marce, si raggiungono i 100 km/h in poco più di 14 secondi, un tempo tra i migliori della categoria.
Ripresa
Il motore, elastico, consente di viaggiare a lungo con i rapporti più alti e con riprese lusinghiere in rapporto alla cilindrata ridotta. Peccato per i mancamenti, segnali sopra, avvertibili soprattutto a velocità costante.
Cambio
Gradevole anche nell’uso cittadino intenso, anche se gli innesti potrebbero essere più precisi. Prima e seconda, piuttosto corte, favoriscono lo spunto ai semafori, mentre le altre marce sono ben spaziate con la quinta sufficientemente lunga per l’autostrada.
Sterzo
Un po’ lento nell’uso autostradale, ma tutto sommato sempre all’altezza della situazione. I cambi di corsia sono progressivi e non richiedono correzioni. Il comando è apprezzabile in città per la leggerezza del volante e per il ridotto diametro di sterzata.
Freni
L’impianto è assistito di serie dall’Abs e non si manifestano tendenze al bloccaggio. Il rallentamento è sempre regolare e progressivo, ma l’impianto ha bisogno di scaldarsi per dare il meglio. Nessun problema di fading: la resistenza è molto buona.
Tenuta di strada
Il rollio elevato non influisce in modo avvertibile sulla tenuta di strada. I pneumatici 155/65, montati su cerchi da 13 pollici, assicurano un buon livello di sicurezza soddisfacente. Le traiettorie sono abbastanza precise, con il muso che non allarga in modo eccessivo.
Stabilità
Senza sorprese. La «Matiz» è sicura anche nelle brusche manovre di emergenza e non richiede un pilota superesperto per essere tenuta sotto controllo. La nostra prova di evitamento in curva viene superata senza abbattere birilli fino a 103,3 km/h.
Consumo
Nell’uso normale, la «1000» consuma coma la «800», cioè poco. La richiesta di benzina è sempre ragionevole, anche in autostrada dove, a 130 km/h la «1000» percorre più di 11,1 km/litro, contro i 10,6 della «800».
Prezzo
Il prezzo di listino, uno dei più bassi in assoluto del nostro mercato, è molto contenuto. Non le abbiamo dato cinque stelle in questa voce soprattutto perché i poggiatesta posteriori, preziosi per la sicurezza, avrebbero dovuto essere inclusi nel listino.
Garanzia
Tre anni o centomila chilometri e assistenza stradale Euroservice, questa la formula di garanzia che la Daewoo assicura alla «Matiz». È poco più del minimo obbligatorio per legge.

Le stelle assegnate sono valutate mettendo a confronto il punteggio migliore che, nella stessa voce, hanno meritato vetture della medesima fascia di mercato.

Un mondo di citycar – Sette utilitarie a confronto

Prova su strada di Quattroruote (Maggio 1999)
Daewoo Matiz – Fiat Seicento – Ford Ka – Hyundai Atos
Lancia Y – Renault Twingo – Seat Arosa

Quello delle «piccole» è un settore vitale per tutto il mercato dell’automobile.
Le proposte dei vari costruttori sono tantissime e oggi non basta più fare una «buona macchina». Ci vogliono inventiva, estro, a volte anche un pizzico di coraggio. Per conquistare clienti, però, non tutte le Case seguono le stesse strade: c’è chi punta sul design, chi sull’equipaggiamento, chi sulla qualità.
Senza perdere di vista il listino.

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