Un litro in quattro – Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»

Prova su strada di Quattroruote (marzo 2003)

Guadagna un cilindro, 200 cm³ e 12 CV.
La guida migliora in autostrada e in città, ma il consumo non ne risente.
Compatta e maneggevole, è firmata Giugiaro e ha già avuto un buon successo in Italia nella versione «800» a tre cilindri, alla quale si affianca.
995 cm³ – 46,5 kW (63 CV) – Euro 3 – € 9.301 – Prodotta a Changwon (Corea)

Persone che mantengono le promesse, questi coreani. Nel 1998, quando la «Matiz» arrivò in Italia, gli uomini della Daewoo assicurarono che il tre cilindri di 800 centimetri cubi, sarebbe stato affiancato da un’altra unità, un «mille» quattro cilindri. Ci sono voluti più di quattro anni, ma la parola, alla fine, è stata rispettata e ora i listini della «Matiz» comprendono due motorizzazioni. L’importanza strategica della nuova versione è presto detta, se è vero, com’è vero, che alla Daewoo sono convinti che nelle vendite la «mille» peserà addirittura per il 40%.

Piccole differenze

Distinguere la più potente delle «Matiz» dalle versioni già note, è impresa praticamente impossibile: sia dentro sia fuori non ci sono indizi significativi e non vengono in soccorso neppure le targhette sul cofano posteriore, che non fanno alcun riferimento alla motorizzazione. L’esemplare della nostra prova è una «Energy» (allestimento peculiare della «mille»), che rappresenta il livello d’ingresso, dal momento che esiste anche la più lussuosa «Star». Rispetto a quest’ultima, si tratta di rinunciare alle maniglie esterne e agli specchi verniciati nel colore della carrozzeria, al retrovisore destro elettrico, alla console «metallizzata», a qualche inserto di tessuto in più negli arredamenti e a poco altro. Senza dimenticare che il climatizzatore, sulla nostra «Energy», si ordina (e si paga) a parte.
A bordo di questa «Matiz», nel bene e nel male, si trovano tutte le caratteristiche per le quali la piccola coreana era già nota: un confort apprezzabile, una quantità di spazio che permette di far viaggiare comode anche quattro persone, ma pure qualche rumorino di troppo quando si passa sullo sconnesso e un bagagliaio adatto soprattutto alle esigenze della vita cittadina più che a quelle di un viaggio con tutti i crismi. Basta una spesa «settimanale», o poco più, per mettere in crisi il vano ed essere costretti a ribaltare il sedile posteriore, peraltro abbattibile e frazionabile di serie.

Ha cambiato «voce»

Sulla «mille», il classico frullare dell’«ottocento» tre cilindri ha ceduto il passo a un rumore più classico, in linea con l’architettura a quattro cilindri. In termini di potenza, si passa da 51 a 63 cavalli, dodici unità in più che si fanno sentire nella marcia extraurbana e, ancora meglio, in quella autostradale. In queste situazioni la differenza coll’«ottocento» è notevole, e lo si nota soprattutto in occasione dei sorpassi o dei rallentamenti, dove la «mille» si dimostra parecchio più generosa. E chi è particolarmente attento ai movimenti della lancetta della benzina, non deve preoccuparsi troppo, perché con il quattro cilindri i consumi sono rimasti sostanzialmente quelli della «ottocento», quindi ragionevoli in tutte le situazioni. Anzi, alle andature più elevate, la «mille» consuma addirittura di meno, dal momento che ah un «fiato» più consistente.
Le differenze col motore d’origine sono invece meno sensibili nella marcia cittadina, situazione nella quale la «ottocento» si trovava già perfettamente a suo agio. Il «mille» è certamente più vivace, ma in mezzo al traffico i miglioramenti più significativi rispetto al tre cilindri riguardano la silenziosità di marcia e l’elasticità. Come dire che, col «quattro cilindri», la «Matiz» consente di ridurre l’utilizzo del cambio, il quale, pure gradevole e consono al tipo di vettura, potrebbe dar qualcosa in più sotto il profilo della manovrabilità e della precisione d’innesto. Della silenziosità di marcia e dell’elasticità, si giova soprattutto il confort generale della vettura, un aspetto che su una cittadina non deve essere sottovalutato e che è sempre stato un punto di forza della «Matiz».
Un pregio, quello della comodità, che non va a scapito delle qualità di guida. Basta fare un giro dell’isolato per accorgersi che la piccola coreana rolla, e molto, ma non serve molto di più per convincersi che la tenuta di strada e la stabilità non ne sono disturbate. Grazie anche alle apprezzabili qualità dello sterzo, con la «Matiz» è possibile disegnare traiettorie di buona precisione, e questa Daewoo non s’imbarazza più di tanto neppure nelle classiche manovre di emergenza, per le quali non è necessariamente richiesto il polso «inflessibile» di un collaudatore.

Piace

Ben equipaggiata, la piccola «Matiz» offre di serie, oltre ai due airbag frontali, anche l’impianto frenante con Abs.
Lo schienale dei sedili anteriori è modellato bene e garantisce un corretto sostegno della schiena a conducenti di ogni taglia.

Non piace

Non c’è una maniglia per aprire il bagagliaio e si deve quindi entrare in macchina per sbloccarlo dall’interno, oppure usare la chiave.
Anche se presumibilmente la «Matiz» verrà usata saltuariamente a pieno carico, la mancanza dei poggiatesta posteriori è grave.

Manovrabilità

Nei vicoli è a suo agio. Per spostarsi agevolmente nei centri storici delle grandi e piccole città italiane non sempre basta una vettura di piccole dimensioni. Innanzitutto, occorre un diametro di sterzata contenuto, meglio se molto contenuto. Poi, risulta prezioso il servosterzo, che rende leggero e poco faticoso il comando e permette di ridurre il numero dei giri volante per la sterzata completa. Fondamentali, inoltre, la visibilità e quindi la possibilità di percepire con immediatezza la distanza dagli ostacoli, in marcia e in manovra. La «Matiz», lunga comunque solo tre metri e mezzo e larga 1,56 con i retrovisori esterni ripiegati, ha tutte queste doti e si muove con disinvoltura anche nelle stradine più anguste, persino nei vicoli, dove con auto meno maneggevoli e con passo più lungo potrebbero talvolta essere necessarie alcune manovre. Tutto questo consente anche di trovare più agevolmente parcheggio. Tra l’altro, per la manovra è sufficiente uno spazio di quattro metri e venti centimetri.

Le concorrenti a 5 porte

Nell’affollato segmento «B», quello delle utilitarie, le alternative alla «Matiz» non mancano. Europee, coreane o giapponesi, sono in tutti i casi vetture interessanti, capaci di soddisfare le esigenze più disparate: ci sono quelle che fanno dell’economia d’esercizio il loro punto di forza (una per tutte, la Suzuki «Alto») e quelle che invece puntano più sulle dotazioni e sulla raffinatezza progettuale, come per esempio la Toyota «Yaris». Nella vostra scelta, comunque, è bene che facciate particolare attenzione alle dotazioni di accessori, che possono riservare sorprese davvero inaspettate: prezzi molto invitanti possono talvolta nascondere «buchi» anche di una certa gravità negli equipaggiamenti. Servosterzo e doppio airbag anteriore sono ormai generalizzati anche tra le piccole (solo la Citroën «Saxo» prevede un sovrapprezzo per il cuscino del passeggero, in un pacchetto che comprende anche l’Abs), mentre il discorso si fa più complesso alle voci aria condizionata e antibloccaggio per i freni. La prima si paga a parte su quasi tutti i modelli proposti, mentre l’Abs non è disponibile neppure a pagamento sulla Hyundai «Getz» e sulla Suzuki «Alto».

Vel. max 0-100 km/h Consumo Prezzo listino (€) ABS (€) A/C (€) Due airbag Servo Prezzo totale
Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»
152 km/h 15,3 s 6,4 l/100 km 9.301 di serie 650 di serie di serie 9.951
Citroën «Saxo 1.1 5p Plus»
164 km/h 12,4 s 6,1 l/100 km 9.351 900 940 (1) di serie 11.191
Daewoo «Kalos 1.4 5p SE Plus»
170 km/h 13,3 s 7,5 l/100 km 11.251 di serie 700 di serie di serie 11.951
Hyundai «Atos Prime 1.0 12V GLS Pr.»
147 km/h 16,5 s 6,3 l/100 km 10.451 di serie di serie di serie di serie 10.451
Hyundai «Getz 1.1 12V 5p GL»
150 km/h 16,1 s 5,8 l/100 km 9.551 750 di serie di serie 10.301
Opel «Agila 1.0 12V Comfort»
142 km/h 18,0 s 6,4 l/100 km 11.641 di serie di serie di serie di serie 11.641
Peugeot «106 1.1 5p Open»
164 km/h 16,0 s 6,1 l/100 km 10.051 600 800 di serie di serie 11.451
Suzuki «Alto 1,1 5p DX»
155 km/h 16,0 s 4,9 l/100 km 8.141 750 di serie di serie 8.891
Toyota «Yaris 1.0 16V 5p ’03»
156 km/h 12,0 s 5,7 l/100 km 10.661 di serie 720 di serie di serie 11.411
(1) L’airbag passeggero è compreso in un pacchetto che prevede anche l’Abs.

La tecnica

Più cavalli e Abs di serie
Un cilindro in più e la cilindrata aumentata di 200 cm³ rispetto al modello base hanno fruttato un’iniezione di 12 cavalli al nuovo propulsore della «Matiz». La distribuzione è affidata a un sistema a due valvole per cilindro che, comunque, permette alla vettura di rientrare nella categoria di emissioni Euro 3. L’impianto frenante con Abs è di serie.
Caratteristiche tecniche fornite dal costruttore
Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»
Motore: anteriore trasversale – 4 cilindri – Cilindrata 995cm³ – Rapporto di compressione 9,3:1 – Potenza max 46,5 kW (63 CV) a 5400 giri/min – Coppia max 87,3 Nm a 4200 giri/min – Un asse a camme in testa con bilancieri (cinghia dentata) – Alimentazione a iniezione elettronica (multipoint) – Catalizzatore a tre vie – Omologazione antinquinamento Euro 3.
Tassa possesso: 119,97 euro.
Trasmissione: trazione anteriore – Cambio manuale a 5 rapporti
Pneumatici: 155/65 R 13, cerchi 4,5J. Vettura provata con Kumo «Power Star 756») – Ruotino di scorta.
Corpo vettura: 5 porte, 5 posti – Avantreno a ruote indipendenti (schema McPherson), barra stabilizzatrice – Retrotreno ad assale rigido, braccio longitudinale e biella trasversale (barra Panhard), molla elicoidale – Ammortizzatori idraulici – Freni anteriori a disco autoventilanti, posteriori a tamburo, Abs – Sterzo a cremagliera, servocomando – Serbatoio carburante 38 litri.
Dimensioni e massa: passo 2,340 m – Lunghezza 3,495 m – Larghezza 1,495 m – Altezza 1,485 m – Massa 825 kg – Bagagliaio da 167 a 624 dm³.

Prestazioni

Rilevate sulla pista di Quattroruote di Vairano (PV)
Velocità
Massima: 149,453 km/h
Regime a vel. max: 5200 giri/min in V marcia
Regime a 130 km/h: 4500 giri/min in V marcia
Consumo (percorrenze in V marcia)
70 km/h: 23,0 km/litro
90 km/h: 18,6 km/litro
100 km/h: 16,5 km/litro
120 km/h: 12,7 km/litro
130 km/h: 11,1 km/litro
140 km/h: 9,6 km/litro
rendimento a 100 km/h 25,5%
Medie d’uso in km/l (autonomia)
Statale: 15,6 (593)
Autostrada: 13,2 (502)
Città: 13,7 (521)
Accelerazione (velocità in km/h)
0-60: 5,4 s
0-80: 9,1 s
0-100: 14,2 s
0-110: 18,2 s
0-120: 22,9 s
0-130: 29,3 s
400m da fermo: 19,2 s
velocità d’uscita: 112,0 km/h
1 km da fermo: 36,3 s
velocità d’uscita: 136,7 km/h
Ripresa in V marcia (velocità in km/h)
70-80: 4,7 s
70-100: 15,8 s
70-110: 22,3 s
70-120: 29,3 s
1 km da 70 km/h: 35,4 s
velocità d’uscita: 127,2 km/h
Frenata con Abs (velocità in km/h)
60: 16,2 m
100: 44,6 m
130: 75,8 m
140: 88,0 m
Scarto tachimetro
medio 7,9%
a 130 km/h: 7,4%
Dati generali rilevati
Diametro sterzata (tra muri) 9,6 m
Giri volante 3,3
Sforzo volante: 2,3 kg
Sforzo frizione 8,5 kg
Massa della vettura in prova 986 kg
ripartizione (ant.-post.) 63-37%

Accessori Prezzi in euro
Prezzo di listino 9.301
Prezzo vettura provata 10.171
ABS di serie
Airbag guida e passeggero di serie
Airbag laterali n.d.
Autoradio n.d.
Cambio automatico n.d.
Chiusura centralizzata di serie
Climatizzatore manuale 650
Controllo elettronico stabilità n.d.
Fendinebbia n.d.
Poggiatesta posteriori n.d.
Retrovisori reg. elettricamente n.d.
Sedile guida regolabile in altezza n.d.
Sedile posteriore sdoppiato di serie
Servosterzo di serie
Telecomando porte n.d.
Vernice metallizzata 220
Vetri elettrici anteriori di serie
Volante regolabile n.d.

Pregi

Stabilità
Maneggevolezza
Confort

Difetti

Mancamenti motore
Non ha poggiatesta posteriori
Bagagliaio ridotto

Pagella Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo
«Matiz»
Posto guida
Comodo e con spazio a sufficienza per gli alti, anche se l’escursione longitudinale del sedile (19 cm) non è elevatissima e il piano di appoggio è un po’ corto. Le persone di statura media e basse sono perfettamente a loro agio. Il piantone non è regolabile.
Plancia e comandi
La plancia è simile a quella della versione «800», di disegno moderno e gradevole. Sulla «Energy» provata, la console centrale è rivestita di plastica nera, tutto sommato più adatta alla vettura di quella «metallizzata» delle «Star». I comandi sono ben posizionati.
Strumentazione
Gli strumenti sono pochi, ma ben disegnati e perfettamente leggibili con una semplice occhiata. In fondo è quello che più conta in una citycar, su cui l’assenza del contagiri può essere perdonata. Buona la dotazione di spie.
Climatizzazione
La «Energy» provata montava il climatizzatore manuale (optional a 650 euro), un impianto efficiente, che non penalizza troppo la marcia nonostante la piccola cilindrata del motore. Solo l’attacco del compressore è un po’ brusco. Facili le regolazioni.
Visibilità
La forma monovolume non la favorisce, però si fa l’abitudine agli ingombri (compatti) in pochissimo tempo. In ogni caso, le superfici vetrate sono ampie e consentono di muoversi con disinvoltura anche nelle manovre più difficili.
Finitura
I materiali utilizzati, sia le plastiche sia i rivestimenti dei sedili, sono più che adeguati alla categoria della «Matiz». L’abitacolo è piacevole e il montaggio dei vari pannelli e della componentistica ben eseguito.
Equipaggiamento
La dotazione di accessori è apprezzabile, soprattutto considerando il rapporto prezzo/equipaggiamento. Abs e airbag frontali sono di serie e il condizionatore ha un prezzo accettabile. I retrovisori sono manuali e, soprattutto, mancano i poggiatesta posteriori.
Abitabilità
Le misure interne generose consentono a quattro persone di viaggiare comode. Ovviamente, in cinque, dietro si sta un po’ stretti. Senza problemi l’accessibilità, grazie alle quattro porte che mantengono un angolo di apertura generoso pure nei a spina.
Bagagliaio
Non è grandissimo, però consente di stivare agevolmente una buona spesa o un paio di valigie. Difficile desiderare molto di più in una citycar. Il sedile posteriore sdoppiabile asimmetricamente viene in aiuto quando si ha bisogno di più spazio.
Confort
Le sospensioni sono tarate sul morbido e i sedili sono ben confermati e imbottiti. La «Matiz» permette spostamenti confortevoli non solo su brevi percorsi intercity. In autostrada la rumorosità è abbastanza contenuta, ma bisogna alzare la voce per parlare.
Motore
Brioso ed elastico, si fa apprezzare per la vivacità della risposta all’acceleratore e per i consumi globalmente contenuti. Sulla vettura provata dobbiamo segnalare qualche mancamento per un intempestivo intervento del «cut-off» a bassa velocità costante.
Accelerazione
Il motore vivace, che sale di giri volentieri, permette scatti pronti e «liberatori» anche quando il traffico è molto intenso. Sfruttando a fondo le marce, si raggiungono i 100 km/h in poco più di 14 secondi, un tempo tra i migliori della categoria.
Ripresa
Il motore, elastico, consente di viaggiare a lungo con i rapporti più alti e con riprese lusinghiere in rapporto alla cilindrata ridotta. Peccato per i mancamenti, segnali sopra, avvertibili soprattutto a velocità costante.
Cambio
Gradevole anche nell’uso cittadino intenso, anche se gli innesti potrebbero essere più precisi. Prima e seconda, piuttosto corte, favoriscono lo spunto ai semafori, mentre le altre marce sono ben spaziate con la quinta sufficientemente lunga per l’autostrada.
Sterzo
Un po’ lento nell’uso autostradale, ma tutto sommato sempre all’altezza della situazione. I cambi di corsia sono progressivi e non richiedono correzioni. Il comando è apprezzabile in città per la leggerezza del volante e per il ridotto diametro di sterzata.
Freni
L’impianto è assistito di serie dall’Abs e non si manifestano tendenze al bloccaggio. Il rallentamento è sempre regolare e progressivo, ma l’impianto ha bisogno di scaldarsi per dare il meglio. Nessun problema di fading: la resistenza è molto buona.
Tenuta di strada
Il rollio elevato non influisce in modo avvertibile sulla tenuta di strada. I pneumatici 155/65, montati su cerchi da 13 pollici, assicurano un buon livello di sicurezza soddisfacente. Le traiettorie sono abbastanza precise, con il muso che non allarga in modo eccessivo.
Stabilità
Senza sorprese. La «Matiz» è sicura anche nelle brusche manovre di emergenza e non richiede un pilota superesperto per essere tenuta sotto controllo. La nostra prova di evitamento in curva viene superata senza abbattere birilli fino a 103,3 km/h.
Consumo
Nell’uso normale, la «1000» consuma coma la «800», cioè poco. La richiesta di benzina è sempre ragionevole, anche in autostrada dove, a 130 km/h la «1000» percorre più di 11,1 km/litro, contro i 10,6 della «800».
Prezzo
Il prezzo di listino, uno dei più bassi in assoluto del nostro mercato, è molto contenuto. Non le abbiamo dato cinque stelle in questa voce soprattutto perché i poggiatesta posteriori, preziosi per la sicurezza, avrebbero dovuto essere inclusi nel listino.
Garanzia
Tre anni o centomila chilometri e assistenza stradale Euroservice, questa la formula di garanzia che la Daewoo assicura alla «Matiz». È poco più del minimo obbligatorio per legge.

Le stelle assegnate sono valutate mettendo a confronto il punteggio migliore che, nella stessa voce, hanno meritato vetture della medesima fascia di mercato.

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Un pensiero su “Un litro in quattro – Daewoo «Matiz 1.0 SE Energy»

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